Il Conto Termico 3.0 estende gli incentivi anche ai soggetti del Terzo Settore che svolgono attività di utilità pubblica o sociale, di fatto equiparandoli nel diritto agli enti pubblici.

Si tratta di una decisione significativa poiché molte strutture gestite da associazioni, fondazioni, parrocchie o cooperative sociali hanno caratteristiche simili agli edifici pubblici (scuole, centri sportivi, case famiglia, RSA, oratori) e la loro riqualificazione può portare ad un significativo passo in avanti nella transizione ecologica del paese. Ma è anche una presa di coscienza delle difficoltà da parte di questi soggetti di attuare progetti di rinnovamento del patrimonio edilizio importanti, senza che siano sottratte risorse economiche alle attività che svolgono per la comunità e quindi è, in ultimo, anche un riconoscimento del ruolo svolto da questi soggetti nel tessuto sociale italiano.

Conto Termico 3.0 estende gli incentivi ai soggetti del Terzo Settore equiparandoli agli enti pubblici.

Condizioni per l’equiparazione degli enti del Terzo Settore alle PA

Il decreto del 7 agosto 2025 prevede che le organizzazioni non lucrative e gli enti del Terzo Settore non economici possano accedere al Conto Termico alle stesse condizioni della Pubblica Amministrazione, purché:

  • utilizzino gli immobili per finalità sociali, educative o assistenziali;
  • non svolgano attività commerciali prevalenti;
  • siano regolarmente iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).

Nota: le percentuali di incentivo e le eventuali maggiorazioni dipendono dalle tabelle e dalle schede tecniche del decreto, e non esiste una soglia unica valida per tutti i soggetti.

Tipologie di intervento ammesse

Gli interventi incentivabili coincidono con quelli previsti per la PA:

  • Isolamento termico delle superfici opache;
  • Sostituzione di infissi;
  • Sistemi di domotica per la gestione dei consumi;
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici di servizio
  • Sostituzione di impianti tradizionali per la climatizzazione e la produzione di acqua calda con solare termico, pompe di calore, caldaie a biomassa (classe ambientale 4 o 5 stelle).
Conto termico 3.0 - Gli incentivi ai soggetti del Terzo Settore equiparati agli enti pubblici.

Iter burocratico

Anche le modalità di presentazione delle domande, da parte degli enti del Terzo settore, sono allineate a quelle per le PA e prevedono:

  • Preparazione e conservazione della documentazione obbligatoria (relazioni tecniche, certificazioni, APE ove previsto, fatture, schede GSE)
  • Gestione della pratica tramite il portale Portaltermico del GSE,
  • diagnosi energetica,
  • presentazione della domanda entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Il contributo viene erogato sul conto corrente dell’ente beneficiario in una o più rate annuali, a seconda dell’importo.

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Approfondimenti

Per le informazioni di dettaglio utili agli enti assimilabili alla PA leggi l’articolo dedicato

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